In questo articolo vi parlerò di quelli che per me sono 10 LUOGHI DA NON PERDERE A LANZAROTE, ma la bellezza su quest’isola è talmente tanta, che in una settimana potrete vedere tante altre cose che vi riempiranno gli occhi di meraviglia.

PER LE STRADE DI LANZAROTE

.Cosa aspettarsi da Lanzarote.

Questo non era un viaggio programmato, è capitato così, per una serie fortuita di eventi, per accompagnare un cambio vita che questa volta non era il mio, ma quello della mia sorellona, è stata più quest’isola a scegliere lei che viceversa.

Non sono mai stata particolarmente attratta dalle Canarie, diciamo che sono nelle prime posizioni della “Bucket List” di luoghi da visitare in Europa, l’unica che attirava un pò di più la mia attenzione, era per l’appunto Lanzarote.

Forse l’universo lo sapeva, perché nel 2022 mi ha portata proprio qui.

Per me è stata talmente una piacevole sorpresa, che a distanza di una settimana ancora sto pensando a quanto sia incredibile paesaggisticamente questa isola.

E’ una terra in cui si respirano aria,fuoco, oceano e sapori.

La lava qui si è portata via tutto lasciando una terra nera dietro di sé da cui non ci si aspettava più nulla ma che ha sorpreso tutti facendo nascere di nuovo la vita e creando un paesaggio unico al mondo.

LANZAROTE è…

La terra in cui cammini dentro ai crateri dei vulcani e puoi sentirne ancora l’immensa potenza ed energia, è il cielo azzurissimo con le sue nuvole che vanno rapidissime trasportate da un vento che profuma di oceano, quel vento che a volte si fa davvero insopportabile e intenso.

E ancora è Cactus giganteschi e panorami dai colori così brillanti che non hanno bisogno nemmeno di ritocchi nelle foto che pubblicherete, anzi una foto non potrà mai rendere giustizia ai magnifici contrasti di colori che vedranno i vostri occhi.

Troverete le Tapas, che sanno come il resto di Spagna ma con quel tocco Canario dato dalle PAPAS ARRUGADAS di cui vanno molto fieri e dal tipico Mojo Verde.

Insomma Lanzarote è la natura in tutta la sua potenza ma anche l’arte dell’uomo che ha saputo amalgamarsi perfettamente con il paesaggio intorno a sé e sfruttarne la bellezza.

Mini Guida ai 10 luoghi da non perdere

1. PLAYA PAPAGAYO

2. MIRADOR DEL RIO

3. MONUMENTO AL CAMPESINO

4.GERIA

5.LOS HERVIDEROS

6.CALDERA DE LOS CUERVOS

7.JAMEOS DEL AGUA

8.CHARCO DE LOS CICLOS

9.LAS GRIETAS

10.JARDIN DE CACTUS

PLAYA PAPAGAYO

Playa Papagayo è senza ombra di dubbio la spiaggia più bella di Lanzarote in cui fare il bagno e stendersi al sole.

Essendo la più famosa dell’isola aspettatevi di trovarla bella piena, a inizio Aprile era già presa d’assalto, anche se la confusione posso assicurarvi passerà in secondo piano perché verrete ammaliati dal contrasto dell’oceano cristallino con il paesaggio desertico attorno.

La spiaggia si trova all’interno di un Parco Naturale, per entrare al suo interno con la macchina si paga un biglietto di 3 EURO.

Il mio consiglio è di non soffermarvi solo a Playa Papagayo, perché camminando un pò più in là troverete altre Calette Meravigliose un po’ meno affollate come playa Mujeres, El Pozo, Caleta del Congrio e Puerto Muelas.

.Mirador del Rio.

Il Mirador del Rio è una delle opere più significative di César Manrique, l’artista simbolo di Lanzarote, ma ad essere sincera non sono entrata al suo interno.

Trovo il prezzo di ingresso un pò elevato ( i biglietti per entrare all’interno delle sue creazioni si aggirano tutti più o meno intorno ai 10 euro), e continuando con la sincerità trovo le opere carine ma non mi hanno entusiasmata così tanto da vederle tutte.

Questa premessa per dirvi, che potete godere di una vista incredibile anche da fuori.

Di fronte a voi ammirerete l’arcipelago Chinijo che è un gruppo di piccole isole situate a Nord-Est di Lanzarote, tra cui si erge Maestosa La Graciosa.

I colori di questo panorama sono di un’intensità tale da lasciarti quasi abbagliato.

.Monumento al Campesino.

Il Monumento al Campesino è un’altra opera di Cesar Manrique. L’ingresso è gratuito ed è in una posizione geografica tale che praticamente tutte le strade portano lì, un pò come a Roma :).

César Manrique ha voluto dedicare questa opera agli agricoltori dell’isola Che hanno saputo dar vita ad un territorio apparentemente avverso.

è presente anche una scultura alla fecondità a cui l’artista ha voluto rendere un particolare omaggio.

Questa tappa mi è piaciuta moltissimo, le pareti bianche con i classici contorni verdi tipici dell’isola che contrastano con il nero della terra, i cactus e la piazzetta al centro dove poter degustare piatti di Gastronomia locale, conferiscono a questo luogo un’atmosfera rilassata che mi ha ricordato il Messico.

. LA GERIA.

La Geria è la regione viticola di Lanzarote, quella zona dell’isola che non puoi assolutamente perderti perché è uno spettacolo unico che non vedrai in nessuna altra parte del mondo.

In un suolo che apparentemente può sembrare ostile e inadatto per piantare delle Vigne, gli abitanti dell’isola avevano capito che le pietre vulcaniche ( chiamate Picon) trattenevano l’umidità rendendole così idonee. I bassi muri circolari che vedrete ricoprire questa zona, servono proteggere la vite dai venti forti.

Una visita ad una cantina per una degustazione di vini è quasi d’obbligo. Noi abbiamo provato El Grifo, una delle botteghe più famose ed i vini erano davvero buoni!

.LOS HERVIDEROS.

La lava proveniente dall’eruzione vulcanica del parco di TIMANFAYA, si raffreddò entrando in contatto con l’oceano Atlantico,creando queste curiose colonne di Basalto e dando origine a LOS HERVIDEROS.

Sono qualcosa di davvero POTENTE alla vista, di fronte a questo spettacolo puoi capire quanto sia grandiosa e straordinaria la natura.

Il momento migliore per visitare questa scogliera è sicuramente quando il mare è agitato, le onde che si infrangono contro la roccia creano uno spettacolo davvero straordinario prova di quanto la Natura ci possa offrire sempre scenari meravigliosi senza bisogno di pagare un biglietto.

.CALDERA DE LOS CUERVOS.

La Caldera de los Cuervos è il primo vulcano nato dall’eruzione di Timanfaya (1730-1736).

Il cammino che ti permette di girarci intorno e infine arrivare all’interno del suo cratere è meno turistico di Timanfaya ma sopratutto è molto facile e alla portata di tutti.

Appena arrivi nella bocca del Vulcano si respira un’energia pazzesca, e ancora una volta Lanzarote ti lascerà sorprenderà con la sua natura spigolosa ma davvero potente.

.JAMEOS DEL AGUA.

Jameos del Agua è interessante da visitare perché al suo interno è presente un lago originato da infiltrazioni marine al cui suo interno sono presenti dei granchietti bianchi ciechi, specie endemica dell’isola.

Qui César Manrique ha saputo sfruttare l’ambiente circostante creando uno spazio unico in cui si percepiscono armonia e pace, in effetti vieni avvolto da un’atmosfera di totale relax, dovuta ancora una volta all’armonia di colori presenti.

.CHARCO DE LOS CICLOS.

Forse rischio di essere un pò ripetitiva, ma a Lanzarote la cosa che secondo me lascia più stupiti è il continuo contrasto di colori tra cielo, mare e terra e al Charco de los Ciclos questo fenomeno raggiunge la sua apoteosi.

Questa spiaggia è particolare per il laghetto verde che spicca sulla sabbia nera.

Il colore verde brillante è dovuto agli organismi vegetali marini e alle alghe che proliferano al suo interno grazie alla presenza di sali minerali di origine vulcanica.

Data la particolarità e la delicatezza di questo lago, non è possibile avvicinarsi ad esso.

Vi consiglio di visitare questo punto panoramico la mattina presto o la sera verso il tramonto perché può essere davvero affollato.

CHARCO DE LOS CICLOS-LANZAROTE
CHARCO DE LOS CICLOS

.LAS GRIETAS.

Questa è la mia chicca favorita perché è un posto molto meno turistico degli altri e io l’ho scoperto assolutamente a caso spulciando la cartina su google Maps.

Sono dei Canyon della roccia che non saranno il Gran Canyon in Arizona ma hanno lo stesso un grande fascino.

Per trovarli, digitate su GOOGLE MAPS LAS GRIETAS ed una volta arrivati al punto indicato sulla mappa, percheggiate l’auto sullo sterrato, attraversate la strada e salendo di poco la montagna incontrerete queste insenature nella roccia. Non preoccupatevi se all’inizio sembrano strettissime, riuscite a passarci!

.Jardin de Cactus.

IL GIARDINO DEI CACTUS è talmente un’icona di Lanzarote che quasi volevo evitare di inserirlo in questo articolo perché diamine, chi visita quest’isola senza appuntarsi questo luogo nelle tappe da non perdersi assolutamente?

Però essendo l’opera di Cesar Manrique che non solo mi è piaciuta di più ma che mi ha proprio affascinata, ho deciso che le sensazioni provate qui meritassero di essere scritte.

Quando sono entrata qui la prima cosa che ho pesanto è stata: WOW!

Sono sempre stata affascinata dai Cactus e per un vero amante di queste piante, questo è praticamente il paradiso. Al suo interno sono presenti quasi 450 specie di Cactus differenti, raggruppate in 13 famiglie provenienti da tutto il mondo!

Ancora una volta il verde contrasta con il cielo azzurrissimo e la terra nera creando uno spettacolo incredibile da vedere.

Dopo aver passeggiate tra gli enormi Cactus, concedetevi qualche minuto per osservare questa meraviglia anche dall’alto dal balconcino del Mulino che sovrasta il giardino.

Questa fu una delle ultime opere di César Manrique per dare una nuova vita ad una Cava ormai in disuso in cui lui però aveva visto un grande potenziale.

Un paio di consigli prima di andare…

  • Affittare una macchina a Lanzarote è fondamentale per potersi godere l’isola in tutta la sua bellezza, perché queste che vi ho elencato qui sopra sono solo alcune delle cose da poter fare.
  • Le opere di César Manrique sono tante e non proprio economiche se si vogliono visitare tutte, suggerisco di comprare un biglietto cumulativo si può scegliere quello da 3/4 o 5 entrate e si può usare nei 14 giorni successivi alla prima emissione. Noi abbiamo scelto quello da 3 entrate che costa 23,50€. Includerei al suo interno la visita a Timanfaya che è la più cara di tutte (15€).
  • Per alloggiare, se non vi piacciono luoghi super turisitici come Puerto del Carmen o Playa Blanca, io vi consiglio ARRECIFE, ha tutte le comodità di una città ed è un buon punto di partenza per raggiungere qualsiasi parte dell’isola.
  • Il vento è una costante a Lanzarote, portate sempre con voi un foulard o una sciarpa leggerà vi sarà utile in molte occasioni e anche la crema solare! Anche quando il tempo è nuvoloso il sole a fine giornata si fa sentire.

Che dire, a me questa isola è piaciuta moltissimo e mi ha affascinata con i suoi contrasti e i suoi paesaggi di un altro pianeta.

Penso sia una meta adatta a tutti, se si è soli, in coppia o con la propria famiglia e direi anche abbastanza Low Cost, ideale per un viaggio in qualsiasi epoca dell’anno perché il clima è piuttosto mite anche nei mesi più freddi.

E come sempre spero di avervi fatto venire un pò di curiosità e voglia di visitare questa isola plasmata dai vulcani, avervi intrattenuti e fatto viaggiare.

E SE VUOI CONTINUARE A VIAGGIARE IN SPAGNA…

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