RIPARARE I VIVENTI

In questi giorni di caos, in cui l’umanità mi sembra completamente impazzita, l’empatia sembra essere una parola strana e senza alcun significato, fatico a riconoscermi in questa specie.

Non capisco se sia un problema delle grandi città, della società malata e consumistica occidentale, perchè So che nei miei viaggi in Asia non ho mai visto tanto malcontento, tanta frustrazione o cattiveria,anche nelle grandi città, nonostante sia una parte di mondo fondalmentalmente povera;

oppure sia un problema alla base, qualcosa di profondamente radicato dentro di noi e difficile da estirpare.

E quindi in questa epoca in cui sembra più facile spargere odio, distruzione e diffidenza, IO VORREI RIPARARE I VIVENTI.

Vorrei riparare le anime a pezzi,quelle rotte, quelle che si sentono perse.

Vorrei rimettere insieme i cocci sparsi qua e là, farli tornare all’antico splendore come i vasi giapponesi, valorizzandone cicatrici e incrinature, riempendole d’oro e facendoli diventare ancora più belli.

Perché qualcosa di rotto non è per forza qualcosa di perso, è qualcosa che ha solo voglia di essere tenuto, è qualcosa che vuole manifestare nuovamente la propria luce, aspetta solo qualcuno che arrivi, lo raccolga , lo rimetta insieme, cogliendone l’immensa bellezza.

Questo post non lo dedico solo alla morte di tutte quelle persone abbandonate, dimenticate o che hanno subito violenze ingiustificate, ma a tutte le anime perse, quelle a brandelli, di cui ne viene spesso sottovalutato il dolore, per svariate ragioni diverse.

Perché cara gente, la cosa difficile non è la morte, il vero atto di coraggio è la vita.

Ci vuole coraggio ad amare ed essere amati,ci vuole coraggio a vivere davvero, ci vuole coraggio ad essere felici,anche quando non ci credi più.

Quindi smettetela di prendervela con tutti, scavate nel profondo, dentro di voi, e ritrovate l’amore, basta usare l’odio come arma per fare male, perchè abbiamo una sola possibilità per decidere quale strada prendere, se essere dalla parte di quelli che rendono questo mondo un posto sempre più marcio o da quella che semina luce e fa crescere anche solo un briciolo di speranza.

E nonostante sia più facile distrurre che riparare e prendersi cura, per Favore provateci, perchè come dice sempre mamma:

“Ciò CHE DAI è TUO PER SEMPRE.”

Kintsugi: le cicatrici d’oro

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