LA MIA CAMBOGIA

La Cambogia è un paese che mi è entrato nel profondo dell’anima.

All’inizio ero un pò riluttante a scegliere questa meta come tappa del mio viaggio, ma una volta messo piede su questo territorio, mi sono resa conto di quanto fosse magnifico.

Si fiutano ancora nell’aria gli orrori che ha dovuto patire questo popolo solo 50 anni fa, massacrati dai Khmer Rossi, i quali hanno compiuto un vero e proprio Genoicidio, nonostante questo però, hanno ritrovato la forza di alzarsi e sorridere.

I Cambogiani sono un popolo forte, ma allo stesso tempo estremamente gentile, sorridente, disponibile Nonostante il loro passato di dolore e guerra… La povertà in molte zone si fa sentire, ma questo non ti impedirà di sentirti sempre più ricco ad ogni tappa del tuo viaggio, perché la bellezza e l’umiltà che ha da mostrarti questo paese, sapranno lasciarti dentro un segno indimenticabile.



Phnom Penh

 Nonostante sia stata completamente distrutta negli anni dei Khmer Rossi e ricostruita solo una volta finito quel regime del terrore, questa città ha comunque il suo fascino.

Sicuramente ha meno attrazioni turistiche di altre città, e molti vi diranno che non vale la pena visitarla,  ma dato che io penso che ogni luogo a noi sconosciuto valga la pena di essere visitato perchè ovunque puoi imparare qualcosa, certamente Phnom Penh è in grado di insegnarti un pezzo di storia che non conosciamo poi così bene, perché lontano dalla realtà che ci appartiene.

Una delle parti più affascinanti di questa città secondo me sono i MERCATIosservare come i cambogiani contrattano e acquistano i loro cibi per me rimarrà sempre uno spettacolo davvero unico. I mercati sono sporchi, pieni di mosche che si appoggiano sul cibo, budella di  animali lasciate per terra su taglieri di legno… e la quantità di animali morti che vedrai ( a volte ancora interi) non è uno spettacolo che fa per tutti, bisogna avere stomaci forti, ma scoprirete uno squarcio di vita vera, una parte di cultura completamente diversa dalla nostra, il nostro normale concetto di pulizia e qualità si annulleranno, ma scoprirai la vera autenticità di questo popolo, perché non c’è niente di meglio di un mercato per scoprirlo.

Se siete alla ricerca di qualcosa di meno Hardcore invece, il MERCATO NOTTURNO VICINO AL FIUME, ricco di bancarelle con buonissimo Street Food e vestiti un pò trash, fa al caso vostro. Qui le pietanze acquistate vengono mangiate seduti a terra su giganteschi tappeti, insieme ai Locals, un’esperienza davvero bella ed originale, ascoltando anche della musica dal vivo, eseguita da cantanti simpatici e anche un pò stonati 🙂 

Altri due mercati che vale assolutamente la pena visitare sono il MERCATO RUSSO, dove si può trovare davvero di tutto e fare del buon Shopping a prezzi convenienti e il CENTRAL MARKET, più turistico e meno conveniente.

Assolutamente da non perdere a Phnom Penh è l’antica prigione di TUOL SLèNG , dove tra il 1975 e il 1979 i Khmer rossi hanno compiuto un vero e proprio massacro.

La visita all’interno di questo complesso di edifici che una volta era una scuola e gli oppressori hanno adibito a prigioni, è un salto nel passato che vi farà rivivere momenti di terrore e paura, vi lascerà un retrogusto amaro quando ve ne andrete e vi farà riflettere a fondo, sarete consapevoli che come crimine contro l’umanità non c’è da ricordare solo il Nazismo, ma molti altri, testimoni di quanto l’essere umano possa essere crudele, folle, senza cuore, senza empatia, senza anima.

Non mi stupisce che questo luogo sia stato nominato dall’UNESCO come ” PATRIMONIO DELLA MEMORIA DEL MONDO”, PER NON DIMENTICARE MAI.

L’entrata è di 8 euro con l’audioguida anche in italiano che vi descriverà la storia di questo luogo e vi farà ascoltare anche le testimonianze dei pochi sopravvissuti.

Phnom Penh ha anche vari templi da visitare, ma essendo stata solo in quello di Wat Phnom (a parer mio nulla di entusiasmante), non ho molte informazioni da darvi.


Siem Reap

Inutile dirvi che Siem Reap è una delle mete imperdibili della Cambogia, nonostante sia diventata  famosa per i maestosi templi di Angkor Wat, questa cittadina ha anche molto altro da offrire. Il soggiorno qui è stato senza ombra di dubbio uno dei migliori di questo viaggio.

Oltre ad Angkor Wat, di cui vi parlerò più avanti, io consiglio vivamente di nolleggiare una bicicletta, coprirvi la testa perché  il caldo ad un certo punto si farà sentire, ed iniziare a pedalare… Andare in bici ti permette di viaggiare più lentamente e quindi osservare la vita vera che passa, ti mostra cosa fanno davvero i Cambogiani quando nessuno li guarda, ma soprattuto ti permette di fermarti quando e dove ti pare e magari cambiare perscorso o i piani che avevi già programmato.

Pedalando per 16km si arriva fino alle sponde del Lago Tonlè Sap, dove si trova un villaggio di pescatori e si può osservare uno scorcio di vita vera, un pò povera e che puzza sicuramente di pesce. Qui i pescatori arrivano con le barche piene zeppe di pesce appena pescato che poi viene distribuito in varie ceste e caricato sui camion… sicuramente non una delle mete turistiche segnate sopra gli itinerari, anzi solitamente vengono venduti i giri in barca sul lago, che portano ad un altro villaggio galleggiante, ma ho sentito dire da molti che il prezzo di questo tour non valga la pena; ma ognuno è libero di fare le proprie scelte, perché il viaggio è una cosa che si sente dentro ed ognuno se lo vive nella sua maniera…

Il villaggio è la meta ultima di questa strada fuori da Siem Reap,che finisce proprio in questo punto. Lungo il tragitto incontrerete anche il tempio PHNOM KROM, l’ingresso è compreso nel biglietto di Angkor Wat, quindi se farete quello da più giorni vi consiglio di vederlo una volta in possesso del biglietto, il tempio sicuramente in sé non è uno dei più spettacolari ma la vista merita, perchè è uno dei pochi punti panoramici da cui si possono osservare sia l’alba che il tramonto.

Infine non potete perdervi una delle tante coloratissime FARM DI FIORI DI LOTO, sono estremamente belle con tutti quei fiori galleggianti sull’acqua e i ponti che vi passano in mezzo, inoltre ti puoi fermare  anche a mangiare nelle capanne tipiche cambiogiane presenti al loro interno.

-I TEMPLI-

  • ANGKOR WAT

Descrivere il complesso di templi di Angkor Wat non è semplice, sono talmente imponenti e mozzafiato che si può solo andarli a visitare almeno una volta nella vita.

Posso però raccontarvi la nostra esperienza…

Potete fare questo tour o per conto vostro in moto o in bici (per quest’ultima opzione dovete essere dei veri e propri guerrieri), o affidarvi al tour fornito dal vostro albergo. Noi che solitamente ci sentiamo abbastanza impavidi abbiamo scelto l’ultima opzione, perché quando il sole inizia ad essere alto le lunghe  distanze da percorrere, se si è in bici, diventano estenuantie e soprattuto perché penso che questa sia un’esperienza che bisogna iniziare prima che sorga il sole, per potersi godere la magnifica alba riflessa nel laghetto di fronte ad Angkor wat e pedalare di notte può essere problematico.

Che dire, questo tempio è gigantesco, maestoso, pazzesco, ti fa sentire piccolo piccolo! Godersi l’alba qui è una di quelle esperienze che ti rimangono dentro per sempre.

  • BAYON

Nonostante Angkor Wat sia quello più famoso e la prima tappa di questo circuito enorme, è nel tempio di Bayon in cui ho lasciato un pezzo di cuore…

Camminare all’interno di queste mura piene di giganteschi volti incisi nella roccia è qualcosa di davvero mistico e incredibilmente affascinante…Soprattutto se si visita nelle prime ore del mattino, quando il gioco di luci e sfumature crea colori incredibili..

  • TA PROHM

Questo tempio diventato famoso per il film di TombRaider, a parer mio è il più spettacolare. Gli alberi mastodontici che lo avvolgono sono uno spettacolo mai visto prima, possenti e selvaggi circondano le macerie di questo antico tempio e sembrano quasi stritolarle con le loro radici. Mostrano quanto la natura torni a prendere il sopravvento una volta che l’essere umano abbandona un luogo…

Sembra davvero di stare dentro ad un film, le emozioni sono davvero tante, peccato per l’orda di turisti che distrugge un pò questa magia e rende anche praticamente impossibile fare una foto decente, almeno che non siate davvero bravi con photoshop!

Questi templi fanno parte di quello che viene chiamato ” Piccolo Circuito”, nel quale all’interno sono presenti anche tanti altri dei “PRINCIPALI SPOT” da visitare.

Se  pensate di voler dedicare più giorni all’interno del complesso di Angkor, potete fare anche il “Grande Circuito”. Noi abbiamo scelto di dedicargli solo una giornata per dedicare del tempo anche alle altre tappe interessanti di questa città.

OLTRE AI TEMPLI –

  • ARTISANS ANGKOR

E’ un complesso di edifici nel quale al suo interno sono presenti vari Artigiani che lavorano legno, pietra, argilla…

Tutto viene intagliato interamente a mano, fino all’ultimo dettaglio. Incredibile come qui non si sia persa questa forma d’arte manuale, creando dal nulla, da un pezzo grezzo, sculture perfette, dalle più piccole alle più grandi, di una bellezza davvero incredibile.

Mi ha fatto piacere scoprire che il vero artigianato non sia ancora completamente sparito, che si nasconda ancora negli angoli più remoti del mondo e resista all’attacco spietato delle macchine…Questo è un dettaglio che amo dei popoli asiatici, non hanno fretta, si permettono di lavorare su un singolo dettaglio dedicandogli il tempo che esso richiede, creando opere impeccabili.

  • APOPO HERO RATS 

Apopo è un ente non governativo che addestra questi topoloni provenienti dalla Tanzania per scovare le mine antiuomo ancora presenti in molti territori della Cambogia…Non vi starò a raccontare il loro Modus Operandi perché se no vi rovinerei la sorpresa di questa visita, ma vi dò la mia parola che vi lascerà davvero estasiati! Io mi sono commossa, perchè questi 45 minuti sono davvero intensi e ti portano a capire quanto sia importante il legame tra gli animali e l’essere umano e quante cose straordinarie si possono fare quando questo legame è forte. Vi prego non perdetevi questa tappa di Siem Reap, non vi deluderà!

APOPO RATS HERO

-I MIEI SUGGERIMENTI CULINARI A SIEM REAP-

  • JB-JUNGLE BURGER: Hamburger davvero gustosi accompagnati da un’ottima birra 
  • MAMMA SHOP: Ristorante italiano con ingredienti di alta qualità,  pasta fatta a mano, pizza e piadine davvero buone, un’ondata di sapori autentici italiani in Cambogia, particolarmente buono il Calzone… Molto apprezzato anche il sostegno che questo ristorante dà alla campagna contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, purtroppo una piaga molto diffusa in questo paese 
  • CALZONE MAMMA SHOP
  • KHMER GRILL: Cucina tipica Cambogiana molto buona e di qualità con un menù molto vasto
  • ELIA GREEK KITCHEN: Uno dei migliori ristoranti greci che io abbia mai provato, assolutamente da non perdere la Feta fritta con il miele, qualcosa di davvero DIVINO! 
  • SISTER SREY CAFè: Per una buona colazione in equilibro perfetto tra occidente ed oriente… piatti giganteschi.

Battambang

Sicuramente questa città, nonostante i turisti non manchino, è molto più povera rispetto a SiemReap, ma conserva un aspetto più autentico. In strada la spazzatura non manca, molti templi sono abbandonati a sé stessi e si incontrano più mendicanti, , ma nonostante tutto l’ho trovata piacevole ed interessante da scoprire,  nel suo essere “TERRATERRA”, a me Battambang è piaciuta molto e mi sono anche divertita.

-COSA VISITARE A BATTAMBANG-

  • BAMBOOTRAIN

Questa cosa che si sono inventati per attirare qualche turista e ricavarci una fonte di guadagno è davvero assurda, ma assolutamente da non perdere perchè è un’esperienza super divertente ( 5$ a testa).

Questo treno ha un solo binario, quindi durante la corsa ( che non sembra ma è ad una velocità notevole) bisogna fermarsi per smontare il trenino e far passare gli altri ” vagoni” che stanno arrivando dalla parte opposta, tutto manualmente ovviamente! Davvero un’invenzione geniale!

  • ROVINE DI EK PHNOM

Un templio dalle rovine interessanti e affreschi colorati! Molto carino.

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  • SFOGLIE E VINO DI RISO

Se vi dovesse capitare di percorrere in motorino le strade nei dintorni di Battambang, non perdetevi le abitazioni in cui vengono create a mano le sfoglie di riso degli “Spring Roll”. E’ un processo davvero interessante da vedere e poter gustare degli involtini fatti al momento con le sfoglie fresche appena fatte è un’occasione davvero imperdibile…

Anche il Vino di Riso è interessante da provare, assomiglia quasi ad una grappa.

Purtroppo non siamo riusciti a vedere come venisse fatto perchè quel giorno una processione funebre proprio davanti al casale  ci ha portati a rinunciare all’esperienza.

  • WAT SAMRONG KONG 

Insieme di antichi Templi anch’esso scenario delle macabre follie dei Khmer Rossi.

COLLINA DI PHNOM SAMPOV

Sopra questa Collina ( si paga una cifra irrisoria per accedervi), ci sono molteplici tappe interessanti, tra cui le KILLING CAVES, delle grotte davvero suggestive e toccanti, dove ancora oggi si possono osservare  crani e ossa umane, resti delle antiche vittime della “Follia Rossa”.

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Dall’altra parte, più in alto, c’è un Tempio bellissimo (attenti alle scimmie affamate non fate il mio errore di avvicinarvi con del cibo in mano) con un’altrettanto bellissima vista mozzafiato sui campi circostanti.

Tornando alla base della collina fermatevi a bere qualcosa sulle sedie sistemate di fronte alla BAT CAVE. Verso le 17:40 circa, poco prima del calare del sole,migliaia di piccoli pipistrelli si radunano e all’improvviso cominciano ad uscire dalla grotta in una scia senza fine. Lo spettacolo dura anche più di mezz’ora, qualcosa di incredibile, mai visti tanti pipistrelli così, tutti insieme. Questa è una di quelle esperienze che non si possono proprio perdere a BattamBang, nonostante disti una mezz’oretta in scooter dalla città.

-DOVE MANGIARE A BATTAMBANG-

  • CHINESE NOODLE RESTAURANT: In questo localino di proprietà cinese, i noodle vengono fatti a mano rendendo le zuppe fantastiche.

Anche i  ravioli vengono fatti al momento, tra i più buoni che io abbia mai mangiato! Mi raccomando, anche se siete in due, ordinatene solo una porzione perchè la quantità che troverete nel piatto vi lascerà senza parole.

  • KINYEI  CAFè: Ottima colazione sia Occidentale che Orientale, e il miglior caffè di Battambang! ( cosi dicono)
  • STREET FOOD MARKET ON THE RIVER: Quando il sole cala, sulla riva del fiume cominciano a comparire bancarelle di street food in cui si possono assaporare piatti tipici cambogiani come l’Amok e il Lok LAk
  • GREEN MANGO: Diciamo che le porzioni sono talmente abbondanti che si può fare un LUNCH/BRUNCh. Non sono da perdere i prodotti da forno fatti a mano ogni mattina come il BananaBread e i Muffin. Inoltre Green Mango sostiene le giovani donne a rischio cambogiane, quindi una colazione qui, oltre che a essere buona, contribuisce anche ad una grande causa.

Koh Rong Samloem

Tra le isole Cambogiane da non perdere, presente all’appello è Koh Rong Samloem. Abbiamo scelto lei piuttosto che la più famosa Koh Rong, perchè più piccola e meno turistica, un vero paradiso dove il termine “Chilling” prende davvero vita nella sua più totale essenza.

Da qualunque parte della Cambogia arriviate, il viaggio sarà estremamente lungo e stancante, mettete già in conto che ci metterete molto più tempo di quello previsto sulla tabella di marcia, perchè la strada che porta a Sihanoukville, da cui poi bisognerà imbarcarsi, è piena di Camion che trasportano materiale verso la città, non mancano poi in aggiunta anche i lavori in corso sulla strada stessa…

Una volta arrivati a Sihanoukville non lasciatevi spaventare dallo spettacolo che troverete, ma probabilmente durante il vostro viaggio in  Cambogia sarete già stati avvisati precedentemente da altri viaggiatori…

Questa città, che l’autista del TukTuk che ci ha accompagnati fino al porto ha descritto con estrema tristezza come un luogo una volta felice, è stata completamente rasa al suolo e sventrata per costruirci un’oasi di Gioco simile a Las Vegas completamente di dominio cinese. Non oso immaginare che schifo sarà questo posto quando tra qualche anno sarà terminato e diventerà completamente artificiale e senz’anima…

Tornando alle isole paradisiache che resistono ancora all’attacco umano, una volta arrivati fin qui dovrete aspettare la barca che vi porterà a quest’ultime. Controllate bene gli orari e considerate sempre che il vostro autobus probabilmente tarderà ad arrivare, con conseguente perdita della barca prevista, com’è successo a noi…Vi toccherà così aspettare per ore la successiva e l’unico Bar/Ristorante presente al porto approfitta della gran quantità di turisti per servire piatti di scarsa qualità a prezzi decisamente esagerati…

Una volta trascorsi i 45 minuti di barca finalmente si arriva in questo piccolo angolo di paradiso, dove vedere il nostro ostello lì davanti a noi sulla spiaggia ( BONG’S GUESTHOUSE A M’PAI BAY, SUBITO DI FRONTE AL MOLO DI ARRIVO, PREZZI UN Pò ELEVATI PER LA QUALITà DELLA STANZA, MA OFFRE BIRRA A POCO PREZZO E PIATTI MOLTO BUONI E ABBONDANTI) ci rilassa immediatamente e ci fa pensare che tutta questa odissea sia valsa la pena, soprattuto per l’atmosfera festaiola che regna in ogni localino presente sulla spiaggia, uno più bello dell’altro.

ATTIVITà DA FARE-

  • Camminata di circa un’ora lungo tutta la spiaggia di M’Pai Bay per poi proseguire in un cammino in mezzo alla giungla (senza mai allontanarsi dal mare) ed arrivare alla bellissima CLEAR WATER BAY. Questa spiaggia è perfetta se si vuole passare una giornata a raggiungere la pace dei sensi leggendo un libro o semplicemente godendosi la profonda tranquillità che trasmette questo luogo e il rumore del mare
  • Gita in barca alle altre spiagge dell’isola con annesso Snorkelling nei vari punti di barriera corallina, con vista del tramonto in mezzo al mare, una giornata perfetta.
  • Se non si vuole necessariamente fare la gita in barca, i TAXI BOAT per 5 dollari a persona ti portano dall’altra parte dell’isola a SARACEN BAY ( la spiaggia più famosa) o a SUNSET BEACH, altra spiaggia meravigliosa e silenziosissima.

-DOVE MANGIARE-

  • OSTELLO THE CLIFF: Non si può assolutamente perdere un tramonto guardato dalla terrazza di questo ostello sorseggiando una Birra o un Cocktail e mangiando qualche piattino sfizioso
  • BONG’S GUESTHOUSE: Piatti molto gustosi con porzioni giganti, e Happy Hour con 2 cocktail al prezzo di 1!


Kampot

Nonostante la cittadina in sé non abbia molto da vedere, noi l’abbiamo amata molto per la sua atmosfera un pò “Hippie” e super rilassata, in cui si può passare qualche giorno solamente a sorseggiare birra a davvero pochissimo come fanno i numerosi Expat da tutta Europa che hanno scelto questo angolo di mondo per godere del proprio tempo libero. Ma se il centro di Kampot non offre molto ed è praticamente inesistente a parte la sua caratteristica “DurianRoundabout” ( Frutto che qui si può trovare praticamente ovunque), i suoi dintorni sono ricchi di cose da poter vedere. Almeno che non vogliate affidarvi perennemente ad un TukTuk, noleggiare un motorino durante tutta la vostra permanenza è sicuramente l’idea migliore ( 5 euro al giorno)

-COSA VISITARE-

  • CENTRAL MARKET

Il mercato centrale di Kampot dove si può trovare un pò di tutto è proprio uno di quei mercati che piace a me, dove i Local quasi ti spingono per la fretta che hanno di comprare la loro merce e si fiuta tutta l’essenza della città. Se avete stomaci sensibili evitate, questo è stato uno dei mercati più “HARDCORE” di tutto il  viaggio in Asia.

  • PHNOM CHHNGOK CAVE TEMPLEIl giorno che deciderete di percorrere le strade terrose nei dintorni di Kampot, vi consiglio di mettervi addosso i vestiti più da battaglia che avete, perché arriverete a fine giornata completamente ricoperti di polvere.

Una volta arrivati al tempio, vi chiederanno qualche soldo per parcheggiare il motorino e non spaventatevi se verrete accerchiati da un gruppo di ragazzini che si offrirà di farvi da guida in cambio di una mancia ( per favore non ditegli di no, a volte sono anche preparati e parlano inglese o francese, in più qualche euro che per voi non vale niente, a loro li renderà molto felici). L’entrata della grotta è in cima a 203 gradini, prima di entrare prendetevi un momento per riempirvi gli occhi di meraviglia con la splendida vista sui campi che offre la vostra posizione. All’interno troverete stalattiti e stalagmiti che insieme formano immagini di un Elefante e il suo cucciolo e uno dei piccoli templi più antichi della Cambogia.

  • LA PLANTATION

La Plantation è una delle piantagioni di Pepe più famose di Kampot. Questa parte di Cambogia, prima dell’arrivo dei Khmer rossi, era molto famosa per le sue piantagioni di Pepe distrutte poi per lasciare spazio alle coltivazioni di Riso. Oggi in questa regione stanno cercando di riportare alla loro antica bellezza le piantagioni di Pepe e “LA PLANTATION” al momento è la più grande ed efficiente, ma se non volete visitare questa molto popolare, ce ne sono anche altre che meritano ugualmente.

Una volta arrivati a La Plantation, verrete scortati da una guida ( parlano sia inglese che francese) attraverso la piantagione che vi spiegherà cosa viene coltivato, come, la storia del luogo e le varie attività umanitarie svolte a sostegno dell’istruzione dei giovani Cambogiani, e il tipo di lavoro che viene dato a molte persone della regione.

Al termine della visita è disponibile una degustazione di vari tipi di Pepe, molto interessante! Non resisterete a comprarne un pò!

  • FISH ISLAND 

Attraversando il ponte che porta sulla sponda opposta del fiume, si arriva a FIshIsland.  Kampot oltre ad essere famosa per il Pepe è anche ricca di Saline e qui ne troverete numerose. Consiglio la visita verso l’ora del tramonto, perchè i colori che si formano sulla superficie delle saline sono davvero incredibili, in più è eccezionale osservare i locali che raccolgono ancora manualmente il sale all’interno di grosse ceste che trasportano appese ad un bastone caricato sulle spalle.

  • PARCO NAZIONALE DI BOKOR 

Per Arrivare in cima alla “Collina” di questo Parco, bisogna munirsi di pazienza perchè la strada è lunga e tutta curve, impiegherete circa un’ora.

La prima tappa che incontrerete lungo il cammino é un gigantesco Buddha da cui si può godere di una bella vista e osservare i Cambogiani in preghiera, il tutto accompagnato da una banda che suona strumenti tipici ( se siete fortunati).

Il resto della salita è per arrivare a “Ghost Town”(BOKOR HILL STATION), un’antica città costruita dai francesi ormai abbandonata. L’atmosfera è davvero spettrale, ma se devo esprimere un mio parere al riguardo, non mi ha per niente entusiasmata e penso che non valga una tale sfacchinata in motorino. Anche pagare l’ingresso per vedere le “Popokvil Waterfall” non vale la pena se non si è nella stagione delle piogge, perchè sicuramente vi capiterà di trovarla praticamente asciutta.

  • KEP

Se non volete cambiare il luogo dove pernottate solo per andare a Kep, potete benissimo visitare questa cittadina costiera guidando per 45 minuti da Kampot.

Praticamente non è presente un “centro”, Kep è solo un mucchietto di case che affacciano sul mare e tantissime amache in cui poter rilassarsi e mangiare.

Ciò che la rende però una tappa imperdibile è il CRAB MARKET  dove si può gustare pesce freschissimo ma soprattutto osservare come i locali acquistano i Granchi freschissimi appena pescati. Se siete amanti dei crostacei, non potete perdervi assolutamente questa visita.

Kep è circondata anche da un NATIONAL PARK ricco di percorsi da poter fare ( se vi sentite più “LAZY” potete anche percorrerlo in motorino) in cui incontrerete tantissime scimmie e natura rigogliosa. A noi come cammino è piaciuto particolarmente il poco frequentato “STARWAY TO HEAVEN“, una vera e propria scalata da sudata assicurata ( scusate la rima ), che vi porterà ad una Pagoda molto suggestiva  e se poi avrete voglia di continuare il percorso costeggiando l’unica abitazione che troverete, si arriva a “SUNSETROCK” che offre davvero una bella VIEW. 

Infine dall’altra parte del parco c’è un BUTTERFLY GARDEN  davvero ben curato con molte specie di Farfalle bellissime e coloratissime. Sedetevi sulla panchina presente all’interno per osservare queste splendide creature mentre  vi volano intorno.

-DOVE MANGIARE/ALLOGGIARE-

  • CAPTAIN CHIM’S: Questo è a parer mio il posto migliore dove mangiare, dalla colazione alla cena, per il rapporto qualità prezzo. Birra a 50 Centesimi e un pasto completo per circa 3 euro totali. TOP!
  • CAPTAIN CHIM'S FRIED RICE
  • ARMANDO’S FOOD IN PROGRESS: Pizza Italiana davvero ben fatta! Se vi dovesse venire voglia di Pizza questo è il posto che fa per voi!
  • SIMONS TANDOOR INDIAN RESTAURANT: Ottimo cibo Indiano, curato e dai sapori raffinati (moooolto piccante!)
  • KAMPOT PIE AND ICE CREAM PALACE: Questo è il posto ideale per fare colazione o una merenda. I dolci e il gelato sono tutti fatti artigianalmente, davvero ottimi!
  • VOODOO BOULEVARD: Ottimi cocktail e musica dal vivo
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  • RETRO KAMPOT GUESTHOUSE: Noi abbiamo alloggiato in questa struttura ad un paio di chilometri fuori dal centro. Posso assicurarvi che è un incredibile angolo di paradiso che vale assolutamente la posizione poco centrale. I bungalow sono bellissimi, curati nel minimo dettaglio e l’ospitalità del proprietario è una delle migliori mai provate. Offre anche pranzi e cene in loco, noleggio scooter, lezioni di Yoga e noleggio di Canoa per divertirsi ad esplorare il fiume nei dintorni. Il rapporto qualità/ prezzo è imbattibile.

 

Ecco qui, queste sono state le nostre Tappe in Cambogia, Che dire… 

Questa è una terra che nonostante sia ancora un pò ferita da anni di guerre, sa donarti sorrisi. Impari ad amare tutto di lei: gli uomini, le donne, i bambini, i luoghi poveri e ancora selvaggi…

E’ una terra che mi è rimasta nel cuore, con le sue contraddizioni, con le sue pene che ti spaccano il cuore, con la sua BELLEZZA.
ARRIVEDERCI CAMBOGIA, PERCHè QUESTO SICURAMENTE NON è UN ADDIO.

 

Nel caso abbiate qualche domanda in più, non esitate a scrivermi! BUON VIAGGIO!

 

Billy


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